Orlando Furioso _ Ludovico Ariosto

L’Orlando Furioso è il capolavoro di Ludovico Ariosto. Di seguito posto una recensione molto dettagliata sull’argomento.

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GENERE

L’Orlando Furioso è un poema cavalleresco: è un poema perché è una grande poesia, il contenuto è quindi scritto in versi; è cavalleresco perché narra la storia e le gesta di cavalieri.

FONTI DI ISPIRAZIONE

  1. Epica medievale che trattava la materia carolingia;
  2. Romanzi cortesi che narrano la materia bretone la quale ingloba i cavalieri di re Artù. Da questi romanzi Ariosto ricava le tematiche dell’amore, dell’avventura e della dimensione magica e soprannaturale;
  3. Letteratura classica da cui si ricavano esseri compositi come l’ippogrifo, il centauro, le arpie e altri mostri.

PROGETTO DELL’OPERA

L’Orlando Furioso è la continuazione dell’Orlando Innamorato di Boiardo, rimasto incompiuto.

STRUTTURA

Ha una struttura molto complessa: molte vicende si intersecano tra loro. La struttura è sempre però rigorosa e ordinata grazia tecnica dei riallacci che consiste nell’intrecciare le varie vicende interrompendole e riprendendole in momenti diversi così da farle ora divergere ora convergere in vario modo, ma sempre comprensibile dal lettore attento. Ci sono tre filoni narrativi principali: la guerra tra cristiani e arabi/saraceni/mori, l’amore non ricambiato del paladino Orlando per Angelica, l’amore reciproco tra Bradamante e Ruggiero da cui avrà seguito la dinastia degli Estensi.

ARMONIA ED EQUILIBRIO

L’Orlando Furioso è un’opera che ingloba le idee rinascimentali di armonia e d’equilibrio. Questa concezione deriva da una realtà ottimistica basata sulla razionalità, sull’equilibrio e sull’armonia. In quel periodo storico l’uomo al centro del creato e aveva un qualcosa in più, era in grado di costruire il proprio destino senza la Provvidenza divina, controllava l’istinto con la ragione. In base a queste realtà anche le opere dovevano essere così: per raggiungere questo obiettivo era necessario imitare i classici. L’Orlando Furioso, pur essendo un’opera del tempo, non nasce dalla visione ottimistica della realtà: nonostante ciò è comunque un’opera armonica ed equilibrata.

LA CONCEZIONE DI ARIOSTO

Nell’Orlando furioso per Ariosto la realtà è pessimistica e laica. Laica perché non religiosa: i cavalieri e le dame agiscono senza menzionare Dio che risulta pertanto assente agiscono in base alla vitalità, alle passioni, agli istinti e soprattutto seguendo il caso. La vitalità e il desiderio di vivere in modo intenso: ricerca di avventure infinite. Il pessimismo deriva dall’impulso incontrollabile dell’amore, della gelosia, dell’invidia, dell’egoismo, della vendetta, del guadagno, della superbia, della prepotenza e della sopraffazione… Di fronte al caso, alla passione l’uomo non è in grado, nonostante la propria razionalità, di controllare se stesso. Emergono però anche valori positivi durante la trama come l’amore stilnovista che eleva l’uomo, il coraggio, la lealtà, la fedeltà, l’onore e l’amicizia. Ariosto li condivide e li apprezza ma li sottomette al caso e alla passione.

Distacco ironico, funzione di regia e il narratore e la cura dello stile sono i fattori che aiutano Ariosto ad inserire la saggezza nella sua opera anche se quest’ultima non lo ritrae armonico ed equilibrato. Con il distacco ironico l’autore separa la realtà negativa dalla sua opera facendo ironia su di essa. La funzione di regia per il narratore interviene per razionalizzare il lettore la trama. Lo stile di Ariosto è molto curato e varia in base all’episodio narrato: lo stile generico del poema è medio e testimonia l’equilibrio stilistico. L’utilizzo di termini elevati latineggianti si compensa con il parlato popolare. La strofa scelta è l’ottava: questa metrica armonizza il contenuto.

IL CONFRONTO CON L’ORLANDO INNAMORATO

L’Orlando Innamorato è stato scritto qualche anno prima da Boiardo sempre a Ferrara. Il poema di Ariosto è la sua continuazione nonostante sia molto diverso. L’Orlando Innamorato ha una concezione della realtà ottimistica tipica dell’Umanesimo. Lo scopo di Boiardo era l’intrattenimento degli uomini di corte e nello stesso tempo offrire modelli di comportamento perfetto a cui ispirarsi.

TEMATICHE

  1. Amore e follia: l’amore è forte e porta alla follia Orlando. È strano vedere questo paladino impazzire in quanto nel passato era presentato come un uomo nobile e impeccabile. L’uomo non è in grado di controllare la propria volontà: anche Bradamante cade vittima della gelosia, Rodomonte si dispera perché la sua madre si dà un altro e così via.
  2. Ricerca: indicata anche con il termine quête o inchiesta era molto presente nei romanzi cortesi. Nell’Orlando Furioso la ricerca avviene per uno scopo materiale: donne, oggetti e animali. È una ricerca pertanto terrena e profana.
  3. Selva: bosco molto grande e fitto, intricato è l’ambientazione in cui si muovono i cavalieri e compiono avventure infinite inseguendo invano gli oggetti del desiderio: la ricerca fallisce ma si manifesta successivamente in modo ciclico. La selva è spesso oggetto di allegoria: in Dante assume il simbolo del peccato espresso in senso verticale mentre per l’Ariosto è un percorso orizzontale il quale non ha alcun legame con la religione. Se i cavalieri sono simboli degli uomini comuni, la selva è simile al mondo: imprevedibile, mutevole…

SPAZIO

Oltre alla selva l’azione ha luogo in Francia, nei Paesi Bassi, in Scozia, in Spagna, in Italia, in Africa e in Medio Oriente. In questo spazio i cavalieri si muovono, astrattamente parlando, di un moto circolare centrifugo in quanto non raggiungono mai il loro obiettivo. Due personaggi si incontrano quando il loro moto si interseca l’uno con l’altro.

ONNIPOTENZA DEL LETTERATO

La visione pessimistica è sempre costante. Il letterato è onnipotente, cioè ha il potere di creare una realtà ordinata, razionale, armonica ed equilibrata con il suo ingegno. È una realtà fittizia che viene creata per far fronte alla realtà negativa. L’Orlando furioso per questo rispecchia gli ideali del Rinascimento.

FORME ESPRESSIVE

L’Orlando Furioso è un poema epico che ha uno stile elevato e solenne. È caratterizzato dall’abbassamento del tono epico in quanto i protagonisti vengono rappresentati come uomini comuni, normali, con pregi ma anche difetti. Ci sono due strumenti che hanno permesso ciò: lo straniamento cioè un procedimento stilistico con cui uno scrittore, usando la tecnica descrittiva, presenta qualcosa di noto in modo diverso dal solito tanto da deformarlo e rendere inedito il contenuto e l’ironia cioè dire contrario del proprio pensiero, una sottile derisione di qualcosa, si capisce il vero pensiero dell’autore solo dal contesto.

Nella terza edizione dell’Orlando Furioso Ariosto elimina tutte le forme dialettali e adotta il toscano letterario del 1300 (Petrarca). Questo modello rende il testo raffinato, armonioso, dotato di molte figure retoriche preziose e di sintassi elaborata con frasi simmetriche. Il componimento è in ottave, metrica tipica del genere epico: in sostanza cambia lo stile e rende l’azione dinamica pur mantenendo l’armonia generale. La struttura chiusa e le forme espressive rendono bene l’ideale rinascimentale.[/member]


Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

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Informazioni su nicpos95

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

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