L'Illuminismo

L’Illuminismo è una nuova cultura del ‘700. Il termine deriva da Aufklärung ossia rischiaramento.Secondo gli illuministi la luce della ragione rischiara le tenebre dall’ignoranza, dalla superstizione e dall’errore. Il movimento nasce in Inghilterra nella filosofia empirista di Locke. La cultura si sviluppa più ampiamente dal 1730 in Francia diffondendosi nel resto d’Europa a metà del secolo: da questo momento l’Italia incomincia ad importare le idee dai Paesi esteri. Uno storico sostiene che l’Illuminismo ha maggior sviluppo dal 1763 (Guerra dei sette anni) alla Rivoluzione Francese. In questo periodo molti filosofi hanno idee che si combattono fra loro, alcune volte però differiscono rischiando anche di contrapporsi. Per Illuminismo intendiamo però solo gli aspetti comuni. In questo periodo la figura del filosofo s’identifica con quella dell’intellettuale.

[member]L’Illuminismo si caratterizza:

  1. La fiducia alla ragione che l’unico mezzo con cui si può capire la realtà e da cui deriva il buon comportamento. Questa fiducia è fondata sul rapporto tra ragione e conoscenza: gli illuministi sono contrari al razionalismo cartesiano ossia alla teoria secondo cui la conoscenza deriva dalla ragione. La conoscenza deriva invece dall’esperienza sensibile che si basa sui cinque sensi. La ragione deve servirsi del metodo sperimentale (osservare, formulare un’ipotesi e verificare attraverso esperimenti la spiegazione definitiva del fenomeno studiato);
  2. Critica del principio di autorità, anzi, rifiuto. Questo principio affermava che una teoria è vera non perché è evidente o dimostrata attraverso argomentazioni mai vera per l’autorevolezza di chi la sostiene. La critica rivolta allo Stato, alla Chiesa e alla tradizione. Può rientrare anche in questa categoria la famiglia. Questi quattro elementi impongono all’individuo di credere ciecamente alla teoria senza l’utilizzo della propria ragione. Per tradizione si intende quello che si è sempre fatto, l’insieme di conoscenze, di abitudini tramandate da tempo: si impongono come vere proprio perché persistenti nel tempo. È una forza impersonale sia da eliminare. La nuova corrente di pensiero vuole quindi eliminare tutti gli errori della società (ragione distruttiva). La ragione però non ha come scopo la sua distruzione, deve costruire un mondo migliore: più razionale, più libero dunque più felice.
  3. Il progresso che è sostenuto dagli illuministi. Il progresso si identifica nella storia e nel futuro è destinata a progredire. Alcuni pensano che il progresso sia necessario e sicuro. Tale pensiero è caratterizzato da un esagerato ottimismo tipico dell’intellettuale Condorcet. Altri esponenti dell’illuminismo hanno un atteggiamento più cauto e pensano che il progresso sia possibile solo se l’uomo si impegni per raggiungere il proprio obiettivo. L’uomo, essendo libero, non necessariamente tenderà a progredire. Questa teoria di ottimismo controllato appartiene ai filosofi Voltaire e Montesquieu. Rappresenta un’anomalia invece il pensiero del filosofo Rousseau che considera questo progresso negativo.
  4. Uguaglianza e libertà che sono attribuiti agli uomini. Tutti gli uomini hanno la ragione quindi sono uguali. La ragione induce l’uomo a conoscere e a poter scegliere il proprio cammino (libertà). La libertà deve essere accolta dagli altri. Hanno molta tolleranza soprattutto in ambito religioso.
  5. Il deismo è una religione naturale molto considerata dagli illuministi. È una religione naturale in quanto fondata su idee razionali. Rifiutano le religioni rivelate come l’ebraismo, l’Islam e il cristianesimo le quali hanno un’origine in seguito ad una manifestazione divina. Una religione rivelata è fondata su verità indiscusse. In teoria queste religioni hanno una verità unica per cui non possono essere tolleranti nei confronti delle altre. Il deismo si fonda su verità basate sulla ragione: esistenza di Dio come architetto in quanto creatore di una natura ben ordinata al di fuori delle competenze umane; tolleranza fondata da un atteggiamento razionale e ragionevole.
  6. Cosmopolitismo cioè sentirsi cittadini del mondo, non di una sola nazione, in quanto tutti gli uomini sono uguali e portatori di ragione. Sentirsi membri solo della nazione genera conflitti mentre l’illuminismo si pone come scopo la pace perpetua. Il cosmopolitismo è connesso al concetto di filantropismo ossia all’altruismo tra uomini non in modo interessato.
  7. Scienza considerata come conoscenza razionale, empirica (su esperienza sensibile derivante dai cinque sensi), sperimentale, induttiva (analisi di casi particolari per arrivare al concetto generale) e indipendente dalla fede.
  8. Un sapere pratico e operativo perché la scienza non deve limitarsi alla teoria ma deve rendersi pratica per aiutare la società. L’applicazione nella realtà permette lo sviluppo della tecnologia per la pubblica felicità. Il principe, l’intellettuale e il semplice cittadino devono dare il loro contributo.
  9. Nuova figura dell’intellettuale: è un filosofo in senso generico in quanto non si occupa solo di filosofia ma anche di varie discipline. L’intellettuale deve essere quindi enciclopedico, questo perché solo così potrà essere utile alla società. Sono esempi di intellettuale Voltaire e Pietro Verri. L’intellettuale è utile alla società quando educa le persone ad utilizzare la ragione limitata dalle autorità che esigono solo obbedienza pure quando divulga le sue conoscenze in modo che possano essere applicate.
  10. L’illuminismo è una corrente di pensiero molto legata alla borghesia. L’illuminismo infatti espone gli ideali di questa classe sociale: profitto, risparmio, calcolo, razionalità, laboriosità, tenacia, coraggio, concretezza, intraprendenza, impegno…[/member]

Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

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Informazioni su nicpos95

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

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