Le rivoluzioni inglesi del '600


Nel 1603 morì la regina Elisabetta I e si estingue la dinastia dei Tudor. Inizia così quella degli Stuart che desidera instaurare l'assolutismo: nascono inevitabilmente contrasti con la casta inglese. Il conflitto tra società e nobiltà alleata con il clero esplose sotto il governo di Carlo I (1625-1649) successore di Giacomo I: la protesta avvenne sul piano religioso, politico-giuridico ed economico.

  1. Parlando di religione c'è una forte opposizione verso quest'ultima di origine anglicana in quanto era considerata corrotta. I puritani volevano una chiesa democratica in cui pastori venissero eletti dai fedeli. La Chiesa anglicana invece era gerarchica ed apostolica: le decisioni spettavano unicamente al re.
  2. Solo il Parlamento sembrava quindi in grado di opporsi a sovrano. Il Parlamento inglese è formato da due camere: la prima, Camera dei Lord, comprendeva tutti i nobili che avevano una carica nobiliare ereditaria e i prelati, mentre la seconda, Camera dei Comuni comprendeva il popolo benestante. Nel 1629 il Parlamento pretende che il re rispetti le principali norme giuridiche quali libertà personale e che le imposte venissero create solo su consenso espresso del Parlamento.
  3. Sul piano economico molti imprenditori non volevano che lo Stato intervenisse nell'economia. Desideravano che alle varie compagnie non venisse attribuito un monopolio in un determinato settore. Premevano affinché il re instaurasse una politica estera favorevole alle imprese commerciali (imperialismo). Da quest'ultimo passaggio si capisce che gli imprenditori non consideravano il potere del re assoluto bensì limitato.

Si giunse così una guerra civile dal Parlamento e la novità. Tra 1642 1649 ci fu la guerra da cui uscì vincitore Cromwell, colui che era capo dell'esercito parlamentare. Carlo I viene così giustiziato. Iniziata la Repubblica il Parlamento si rese conto di non avere al suo interno una maggioranza tale da poter governare liberamente. Nella società inoltre si diffondevano idee estremistiche come l'abolizione della proprietà privata e il suffragio universale. Il Parlamento allora decide di affidarsi ad un signore chiamato Lord Protector che di fatto instaurò una dittatura. Questo cambiamento improvviso aprì la strada alla restaurazione della monarchia: dopo la morte del Lord l'Inghilterra infatti torna ad essere una monarchia sotto il figlio del re decapitato Carlo II (1660-1685). Il Parlamento acconsentì alla restaurazione della monarchia in quanto in questo periodo si sentiva più forte il momento storico imponeva all'Inghilterra di avere un monarca a guidarla. Il successore di Carlo II fu Giacomo II, un uomo di fede cattolica. La questione religiosa fece ricominciare lo scontro: nel 1688 il Parlamento si divise in due partiti, quello liberale e quello conservatore. Vinsero i liberali e Giacomo II fuggì all'estero. Al suo posto giunse l'olandese Guglielmo d'Orange con la moglie Maria Stuart: Guglielmo però prima di diventare il monarca dovette sottostare ad una condizione Parlamento, doveva giurare sul Bill of Rights, un documento simile ad una Costituzione odierna. L'avvenimento viene conosciuto con il nome di Gloriosa Rivoluzione: rivoluzione in quanto è di fatto un colpo di Stato, gloriosa perché fatta solo dai partiti senza spargimento di sangue. Sotto il regno di Guglielmo III fu emanato l'Atto di tolleranza che stabilì la libertà di culto all'interno del territorio inglese. Tra 1702 e 1714 sotto il regno di Anna di Gran Bretagna nacque il regno unito di Gran Bretagna e d'Irlanda (1707). Dopo la morte anche di questa donna sopraggiunse dalla Germania la famiglia degli Hannover che perdura fino ad oggi.


Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)