Le altre società di capitali

LA SOCIETÀ IN ACCOMANDITA PER AZIONI (art. 2452 ss.)

“La S.A.p.A. è una società a responsabilità mista, in quanto alcuni soci sono responsabili illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali, mentre gli altri soci sono responsabili soltanto nei limiti della quota conferita.”

La disciplina della S.A.p.A riproduce quasi integralmente quella della S.p.A.

[member]Le principali caratteristiche delle società in esame riguardano:

  • la denominazione sociale, che deve contenere il nome di uno o più soci accomandatari e l’indicaz. di S.A.p.A;
  • l’amministrazione della società, che spetta di diritto e a tempo indeterminato a tutti i soci accomandatari.

Gli altri soci di una S.A.p.A possono revocare in ogni momento un amministratore, ma l’eventuale revoca richiede la maggioranza prescritta dalla legge per l’assemblea straordinaria e può avvenire solo per giusta causa.

Se un amministratore della società cessa dal suo incarico per qualsiasi causa, l’assemblea dei soci deve provvedere alla sua sostituzione con la medesima maggioranza; l’amministratore uscente non risponde più per le obbligazioni sociali sorte dopo l’iscrizione nel registro della cessazione dal suo incarico.

A ciascun socio accomandatario viene riconosciuto un vero proprio diritto di veto sulle deliberazioni sociali riguardanti la nomina di un nuovo amministratore e sulle eventuali modificazioni dell’atto costitutivo.

Il socio accomandante di una S.A.p.A non ha un potere di controllo diretto sull’attività degli amministratori in quanto non può consultare le scritture contabili della società e può soltanto presentare una denuncia all’organo di controllo o al tribunale per sollecitare un’ispezione sull’amministrazione.

Una S.A.p.A si scioglie anche nel caso di cessazione dall’ufficio di tutti gli amministratori, se non si provvede entro 180 giorni alla loro sostituzione con uno o più nuovi soci accomandatari; per tale periodo l’organo di controllo deve nominare un amministratore provvisorio.

LA SOCIETÀ RESPONSABILITÀ LIMITATA (art. 2462 ss.)

“La S.r.l. è una società nella quale per le obbligazioni sociali è responsabile soltanto la società con il suo patrimonio e nella quale le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentate da azioni.”

In questo tipo di società il capitale sociale minimo è di € 10.000, quindi, il modello di società in esame, risulta adatto soprattutto a imprese sociali di dimensioni limitate e con poche persone.

L’atto costitutivo della società deve avere la forma di un atto pubblico e un contenuto simile a quello di una società per azioni, salvo per quanto riguarda l’indicazione dei conferimenti e della quota di partecipazione di ciascun socio.

Il procedimento di costituzione di una società a responsabilità limitata è disciplinato dalle medesime disposizioni previste in materia di società per azioni.

I CONFERIMENTI E LE QUOTE DI PARTECIPAZIONE

In base alla legge il valore complessivo dei conferimenti dei soci di una S.r.l. non può essere inferiore all’ammontare globale del capitale sociale indicato nell’atto costitutivo.

Al momento della costituzione della società i soci devono effettuare il versamento presso una banca almeno del 25% dei conferimenti in denaro. Se i conferimenti riguardano beni in natura o crediti, devono essere effettuate integralmente al momento della costituzione della società e devono essere accompagnati da una relazione giurata di stima da parte di un revisore contabile.

Il conferimento può anche avvenire mediante prestazione di un’opera/servizio: il socio d’opera deve fornire come garanzia una polizza assicurativa o una fideiussione bancaria, di ammontare uguale al valore del suo conferimento.

Di regola la partecipazione dei soci in una S.r.l. è proporzionale al valore dei conferimenti e i diritti dei singoli soci sono proporzionali alla partecipazione nella società; l’atto costitutivo, però, può prevedere un’attribuzione differente.

Di regola la partecipazione in una società a responsabilità limitata è trasferibile liberamente. Il trasferimento della partecipazione è efficace nei confronti della società soltanto dopo il deposito dell’atto di trasferimento nel registro delle imprese e l’iscrizione del trasferimento nel libro dei soci.

IL RECESSO E L’ESCLUSIONE DEI SOCI

In una società a tempo determinato un socio può recedere soltanto per le cause stabilite inderogabilmente dalla legge o previste nell’atto costitutivo. Se la società è stata costituita a tempo indeterminato, invece, un socio può recedere in qualsiasi momento tanto un preavviso di almeno 180 giorni.

Il socio che recede da una società a responsabilità limitata ha diritto al rimborso della partecipazione. La liquidazione della quota può avvenire mediante l’acquisto della partecipazione da parte degli altri soci o di un terzo o mediante il riscatto della partecipazione da parte della società con le riserve disponibili; qualora ciò non sia possibile, si deve procedere alla riduzione del capitale sociale.

L’AMMINISTRAZIONE E I CONTROLLI SULLA SOCIETÀ

Se l’atto costitutivo non dispone diversamente, l’amministrazione di una società a responsabilità limitata spetta a uno o più soci, che devono essere nominati con una decisione dei soci.

L’atto di nomina degli amministratori è soggetto all’iscrizione nel registro delle imprese.

L’amministrazione di una S.r.l. può essere affidata a un amministratore unico o a un Cda, ma l’atto costitutivo può prevedere che l’amministrazione sia affidata a più amministratori disgiuntamente o congiuntamente.

Gli amministratori-rappresentanti di una S.r.l. possono compiere qualsiasi atto giuridico in nome e per conto della società e le eventuali limitazioni ai poteri rappresentativi sono opponibili ai terzi soltanto se la società riesce a provare che i terzi stessi hanno agito intenzionalmente a suo danno.

L’amministrazione di una S.r.l. può trovarsi in un conflitto di interessi con la società quando ha un interesse in contrasto con quello della società o dei soci. In questo caso:

  • la società può chiedere l’annullamento del contratto stipulato dal rappresentate in conflitto di interessi;
  • gli amministratori e il collegio sindacale o il revisore possono presentare entro 30 giorni un impugnazione contro la decisione del consiglio di amministrazione.

Gli amministratori di una società a responsabilità limitata sono responsabili illimitatamente e solidalmente verso la società (inosservanza dei loro doveri) e verso i singoli soci o i terzi (danni causati).

I soci non amministratori di una società a responsabilità limitata hanno un ampio potere di controllo sull’amministrazione della società, in quanto hanno il diritto di:

  • avere informazioni dagli amministratori sugli affari della società;
  • consultare i libri sociali e i documenti relativi all’amministrazione della società avvalendosi anche di professionisti di loro fiducia.

La nomina del collegio sindacale è obbligatoria se una società a un capitale sociale non inferiore a quello minimo di una S.p.A. o se, per due esercizi consecutivi, ha superato almeno due dei limiti previsti dalla legge per la redazione del bilancio in forma abbreviata.

Una S.r.l. è obbligata a tenere le scritture contabili obbligatorie per gli imprenditori comm. E i seguenti libri sociali;

  • il libro dei soci;
  • il libro delle decisioni dei soci;
  • il libro delle decisioni degli amministratori;
  • il libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore dei conti.

I libri in esame devono essere tenuti dagli amministratori della società.

In materia di S.r.l. viene riaffermato il divieto di distribuzione di utili fittizi e il divieto di ripartizione di utili nel caso di perdite, fino a quando il capitale sociale non venga ricostituito.

LE DECISIONI DEI SOCI

Le decisioni dei soci riguardano:

  • l’approvazione del progetto di bilancio e la distribuzione degli utili ai soci;
  • la nomina degli amministratori, se l’atto costitutivo non dispone diversamente;
  • la nomina del collegio sindacale o del revisore contabile, si previsti;
  • le modificazioni dell’atto costitutivo;
  • le operazioni che modificano in modo sostanziale l’oggetto sociale o I diritti dei soci.

Di regola nelle decisioni sociali il voto di ciascun socio ha un valore proporzionale alla partecipazione nella società e per l’approvazione è necessario il voto favorevole di una maggioranza che rappresenti almeno la metà del capitale sociale.

Le modalità di convocazione dell’assemblea di una S.r.l. devono essere stabilita nell’atto costitutivo della società o la convocazione deve essere effettuata mediante una lettera raccomandata inviata al domicilio dei soci almeno otto giorni prima della riunione.

L’assemblea è costituita regolarmente con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno metà del capitale sociale e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta del capitale presente in assemblea oppure, per alcune decisioni più importanti, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale.

In ogni caso l’assemblea di una S.r.l. è validamente costituita se vi partecipa l’intero capitale sociale. La regolare costituzione e la validità delle deliberazioni dell’assemblea di una S.r.l. devono essere verificate dal pres dell’assemblea.

Le decisioni di una S.r.l. possono essere:

  • nulle, quando ha un oggetto impossibile (sono impugnabili da qualunque interessato entro tre anni dalla trascrizione nel libro delle decisioni dei soci);
  • annullabili, quando è in contrasto con la legge o con l’atto costitutivo della società (sono impugnabili soltanto dai soci dissenzienti, astenuti o assenti, da uno o più amministratori ed al collegio sindacale entro 90 giorni dalla loro trascrizione).

LE MODIFICAZIONI DELL’ATTO COSTITUTIVO

Le modificazioni dell’atto costitutivo di una S.r.l. devono essere approvate dall’assemblea dei soci con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale e sono soggette alla pubblicità legale.

Di regola l’aumento del capitale di una società spetta all’assemblea dei soci, ma l’atto costitutivo può prevedere una delega agli amministratori, indicandone gli eventuali limiti e le modalità. L’aumento del capitale sociale può essere:

  • gratuito, quando viene attuato attraverso il passaggio di riserve a capitale;
  • a pagamento, quando viene realizzato mediante nuovi conferimenti dei soci.

La riduzione del capitale sociale può essere:

  • volontaria, e avviene mediante il rimborso delle quote versate o la liberazione dell’obbligo di saldare il conf.;
  • obbligatoria, deliberata nel caso di perdite che producano una diminuzione del capitale sociale superiore a un terzo o una diminuzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale.[/member]

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