L'Asia occidentale

L’Asia occidentale è quel territorio che si estende dall’Afghanistan alla Turchia. Questa regione viene anche chiamata impropriamente Medio Oriente: questa però è una visione tipica dell’Impero Romano.[member]Infatti in quel periodo si riteneva il mondo molto piccolo e solo con Marco Polo i confini si allargarono: venne scoperto l’estremo oriente. Quest’area geografica è simile al Nord Africa. Ha caratteristiche culturali simili: le persone professano l’Islam e parlano l’arabo.

  • L’Islam nasce nel 622 d.C. in seguito all’égira. I sunniti, che rappresentano l’80% dei fedeli, volevano l’elezione di un califfo dopo la morte di Maometto mentre il restante 20%, identificabile negli sciiti, volevano che il successore di Maometto derivasse dalla sua dinastia. Il paese sciita per eccellenza è l’Iran. Di solito gli sciiti sono i musulmani più integralisti. I cinque pilastri dell’Islam sono: professione di fede, preghiera verso La Mecca cinque volte al giorno, Ramadan, elemosina in maniera discreta ovvero senza farsi vedere e pellegrinaggio almeno una volta nella vita, se possibile, a La Mecca.
  • L’altro aspetto in comune con il Nord Africa è la lingua araba. L’arabo è una lingua significa come l’ebraico e l’aramaico. Nel Nord Africa prima dell’arabo si parlavano lingue granitiche che oggi sono una minoranza come i Tuareg. La diffusione dell’arabo è stata garantita dalle conquiste militari, dalla lettura del Corano, dall’obbligo di conversione e dai premi/incentivi dati a chi si convertiva volontariamente. Altre lingue parlate in Asia occidentale sono il turco, parlate in Turchia, e il persiano, parlato in Iran.

L’Asia centrale e Nord Africa hanno in comune anche la presenza del deserto. In Iran troviamo il deserto di Kavir e il deserto di Lut. In Arabia Saudita notiamo la presenza del deserto arabico che è il proseguimento del deserto del Sahara. Le due terre sono state separate a causa di una rift, ossia a causa di una spaccatura della crosta terrestre. È importante sottolineare che la spaccatura della crosta terrestre in questione ha dato origine al Mar Rosso. Oggi non esiste alcun collegamento terrestre tra l’Asia e l’Africa. Tempo fa invece collegava l’Asia e l’Africa l’istmo di Suez: era una sottile striscia di terra che collega due parti più grandi. Secondo l’immaginario comune il deserto è formato esclusivamente dalle dune di sabbia. In realtà il deserto è formato da tre parti:

  1. Erg, la parte sabbiosa;
  2. Serir, la parte pietrosa;
  3. Hammada, la parte rocciosa/montuosa. Sono esempi di Hammada l’Haggar in Algeria e il Tibesti in Ciad.

Troviamo poi nel deserto alcuni letti dei fiumi prosciugati e si riempiono nel momento in cui avvengono delle precipitazioni: il nome tecnico per indicarli è Uidian. Il deserto contiene anche delle aree fertili come le dosi, la più grande è Damasco, e la Mesopotamia. Quest’ultima è il territorio compreso tra i fiumi Tigri ed Eufrate e coincide quasi con l’Iraq. Alla foce del fiume Tigri ed Eufrate si uniscono formando il fiume Shatt-el-Arab. Un altro fiume importante dell’Asia occidentale è il Giordano che scorre in un’area desertica: è anche fonte di conflitto tra Giordania e Israele.

L’Asia occidentale è caratterizzata anche dalla forte presenza di idrocarburi: Arabia Saudita, Iraq e Iran hanno notevoli giacimenti di petrolio. Tra gli anni ’20 e ’30 del XX secolo giunsero nel medio oriente grandi società multinazionali occidentali. Queste multinazionali si accordarono tra loro stabilendo il prezzo del petrolio e i mercati da rifornire creando così un cartello illegale, contrario alla libera concorrenza: le multinazionali sono definite le sette sorelle. La prima causa di divergenza fu causata da una anomalia: le società estraevano, lavoravano e commercializzato il petrolio lasciando ai paesi produttori solo pochi spiccioli dei Royaltis. I paesi produttori così nel 1960 crearono così l’OPEC, l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio. I membri oggi sono 12. Questa organizzazione divenne incisiva nel 1973 quando aumentò di ben quattro volte il prezzo del petrolio causando difficoltà nel mondo occidentale che aveva un’economia basata esclusivamente su questo oro nero: si verificò la prima grande crisi energetica.

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Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

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Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

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