La questione palestinese _ parte prima

Gli ebrei furono il primo popolo monoteista. [member]Prima di Cristo la Palestina era romana. In seguito delle ribellioni ebree i romani distrussero nel 70 d.C. il Tempio di Gerusalemme. Questa famosa data dà inizio alla diaspora. Gli ebrei che si insediarono tra Germania Polonia si chiamavano Ashkenaziti e parlavano la lingua yiddish formata da vocaboli ebraici, slavi e germanici; nella penisola iberica invece gli ebrei si chiamavano sefarditi, essi furono cacciati nel 1492.

Il popolo ebreo è sempre stato perseguitato in quanto considerato deicida e usuraio. Molti poi invidiavano la loro abilità imprenditoriale. Nelle città non c’era alcuna integrazione infatti gli ebrei vivevano nei ghetti. A causa delle numerose persecuzioni il popolo ebreo dovette spesso spostarsi verso terre che consideravano più tolleranti. In più fungevano da Capri espiatori ad esempio in Russia ad ogni problema lo zar accusava il popolo ebreo che veniva così perseguitato dal popolo russo il quale si scagliava sulle loro proprietà (pogrom). Né i musulmani avevano una vita migliore in quanto se pagavano una tassa venivano tollerati. Dopo la rivoluzione francese ci fu una maggiore apertura mentale a seguito dell’illuminismo: la Francia diventò il paese migliore dove abitare. Alla fine dell’ottocento però avvenne il famoso “Affaire Dreyfus”: Dreyfus era un generale francese di origine ebrea. Nel 1870 una guerra alla Russia e la Francia la vittoria tedesca sancì in Germania la nascita del secondo Richt mentre in Francia la terza Repubblica. La sconfitta fu molto pesante per i francesi che videro perdere l’Alsazia e la Lorena: Come capro espiatorio la colpa di aver svelato piani militari al nemico è stata attribuita proprio a Dreyfus. L’uomo fu dunque esiliato nell’Isola del Diavolo (Guyana francese). Un famoso intellettuale del tempo scrisse un articolo chiamato “J’accuse” con cui affermava il razzismo dello Stato francese. Dreyfus fu così riabilitato. Successivamente si scoprì i traditori francesi non erano di origine ebrea ma figli di alcuni nobili francesi. Theodor Herzl, un giornalista che lavorava all’interno dell’impero austro-ungarico, elaborò la teoria del sionismo che in sostanza auspicava la creazione di una patria cui il popolo ebreo potesse vivere liberamente. La parola sionismo deriva da Sion che è una collina di Gerusalemme, simbolo ebraico. La terra promessa in quel periodo era però sotto l’impero ottomano e ci vivevano i palestinesi, popolo arabo musulmano. Gli ebrei pensavano quindi di trasferirsi in Uganda oppure in Argentina. La maggioranza però del popolo rimase fedele alla Palestina e così nei primi del novecento molti ebrei acquistarono dei terreni dai palestinesi. Mano a mano che il numero degli ebrei in Palestina cresceva si crearono i primi dissidi.

Nella prima guerra mondiale gli inglesi incitarono gli arabi attraverso una rete di spionaggio in cui è famosa la persona di Lorenz. Gli inglesi in più promettevano agli ebrei di creare uno Stato in cambio di sovvenzioni. Arthur Balfour, primo ministro inglese, prometteva di seguire una politica affine al sionismo. La guerra finì e gli inglesi si divisero in medio oriente con la Francia. Negli anni 30 con l’avvento del nazismo molti ebrei emigrarono dalla Germania verso la Palestina per scappare dalle persecuzioni. Dopo la seconda guerra mondiale nasce l’ONU. Il primo obiettivo era evitare altri conflitti: la risoluzione 181 divideva la Palestina in due Stati, uno ebreo e l’altro palestinese. Il compimento del sionismo fu probabilmente adottato come forma di risarcimento in seguito all’Olocausto. La soluzione danneggiò ovviamente i palestinesi che persero la loro terra natale. Quando nel 1948 Ben-Gurion proclamò la nascita di Israele gli Stati arabi confinanti gli dichiararono guerra. Nonostante la striscia di Gaza andò all’Egitto e la Cisgiordania si unì al Transgiordania formando la Giordania, La guerra fu vinta da Israele grazie agli aiuti statunitensi. Il sostegno statunitense fu garantito da tre fattori: negli Stati Uniti vivono molti ebrei che hanno un forte peso sociale, Israele aveva una politica filoamericana e la zona in questione è ricca di giacimenti di petrolio. Nel 1967 ci fu un’altra guerra chiamata Guerra dei sei giorni. Israele dovette scontrarsi contro una coalizione di Stati formata da Giordania, Siria ed Egitto che volevano ripristinare lo Stato palestinese. Ci fu una grande inaspettata vittoria israeliana che strappò le alture del Golan alla Siria, la Cisgiordania alla Giordania e la striscia di Gaza insieme al Sinai dall’Egitto. Da quel momento storico si creò la grande Israele: non sono riuscito a difendere i propri confini ma attuava una politica espansionistica. In seguito alla frustrazione delle sconfitte arabe molti palestinesi scappano il Libano e in Giordania mentre altri si sottomettono allo Stato di Israele. Si può concludere affermando che inizia una diaspora palestinese.[/member]


Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

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Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

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