Il vero assolutismo di Luigi XIV

Luigi XIV diventa re nel 1643 a cinque anni. È sotto tutela di Anna d’Austria. Il primo ministro in quel momento è Mazarino. Nel 1661 assume il potere in seguito alla morte del cardinale: prende da solo le reti dello Stato. Luigi XIV voleva l’assolutismo in quanto abbracciava la derivazione del potere da Dio. Assunse come simbolo il sole: è fonte di vita ed è al centro del sistema solare. Egli rafforzò lo Stato eliminando le forze locali: nobiltà, Chiesa e Parlamento i provinciali, organi giudiziari minori. In particolare quest’ultimi godevano del diritto di rimostranza, potevano cioè rifiutarsi di eseguire le leggi regie.

[member]POLITICA INTERNA

Luigi XIV rafforza il potere del sovrano dello Stato ripristinando gli intendenti in materia di amministrazione, fisco e giudiziale erano di estrazione borghese. Per il controllo era dei Consigli/Ministeri a cui veniva assegnato una determinata competenza.

Sopra i consigli stava quello supremo presieduto dal re e da tre ministri, quello delle finanze, dell’interno e degli affari segreti. Abolisce il diritto di rimostranza. E per togliere il potere alla nobiltà attira i nobili alla reggia di Versailles coattivamente, rendendoli cortigiani con rendite cospicue. Luigi riesce a toglierli così dalla piazza: può definitivamente esclamare il suo motto storico :”lo Stato sono io”.

POLITICA FISCALE

Il bilancio francese era in deficit il costo enorme comprendeva le guerre, il mantenimento della corte e la burocrazia. Viene assunto come controllore generale del regno Colbert. egli riforma del sistema fiscale per garantire un risanamento dei conti pubblici: adotta lo stato di un bilancio scritto ben evidenziato e s’impegna per eliminare la corruzione e gli abusi statali. Combattere l’evasione fiscale: era comune la figura del falso nobile che evadesse le tasse. Sopprime uffici inutili, aumenta le imposte e ne migliora la riscossione. Raddoppiò così il gettito fiscale.

POLITICA ECONOMICA

Colbert aderisce al mercantilismo politica economica dello Stato assoluto in cui quest’ultimo interviene per espandere la ricchezza nazionale intesa come quantità di metallo prezioso disposizione favorendo le esportazioni. Per Colbert bisogna rendere efficiente sistema fiscale ed attuare il protezionismo. fornisce alle imprese degli sgravi fiscali, inserisce dei dazi doganali sulle importazioni e limita le importazioni alle materie prime. Favorì la manifattura ed il commercio. Ci fu un ampliamento delle strade, dei canali navigabili e la creazione di compagnie privilegiate. Venne ampliata la flotta sia mercantile che militare. I risultati furono comunque sotto le aspettative.

POLITICA MILITARE

Luigi XIV voleva realizzare una politica estera aggressiva. L’esercito era gestito da Louvois, il ministro che lo ampliò e lo rese permanente. Viene curata la preparazione degli ufficiali e rafforzate le fortificazioni sul confine da Vauban, un architetto molto famoso del tempo. Quest’esercito sancito per l’Europa trent’anni di guerra.

POLITICA CULTURALE

Vuole imporre l’assolutismo il controllo diretto sui sudditi. Lo Stato doveva controllare le coscienze viene diffusa la grandeur nelle opere artistiche… Il controllo esercitato dalla censura. Vengono fondate accademie sotto controllo assoluto di Luigi XIV. La reggia di Versailles è simbolo architettonico del tempo.

POLITICA RELIGIOSA

In campo religioso Luigi XIV voleva sottomettere la Chiesa ed eliminare le minoranze che minavano all’unità nazionale. Entra in conflitto con il Papa: la Chiesa deve essere autonoma dal pontefice e dipendente solo dal re. Si scaglia sui giansenisti e sugli ugonotti. Nel 1685 con l’editto Fontainebleau obbliga la conversione al cattolicesimo di tutta la popolazione, chiude i luoghi di culto e le scuole ugonotte (una vera e propria persecuzione). A causa dell’emigrazione di questi fedeli in Francia ci fu una perdita demografica molto significativa.

LA FINE DEL REGNO

Nel 1715 Luigi XIV muore e il popolo, stanco della dittatura, festeggia durante il funerale. Il suo modello di Stato assoluto sarà però l’esempio per i regnanti futuri.[/member]


Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

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Informazioni su nicpos95

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

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