Il subcontinente indiano

Nel subcontinente indiano vivono oltre 1 miliardo e 400 milioni di persone che sono suddivise tra Unione Indiana (1 miliardo e 100 milioni), Pakistan (180 milioni), Bangladesh (156 milioni) e i restanti sparsi tra Sri Lanka, Nepal, Bhutan e Maldive.

[member]È una zona molto popolata del pianeta nonostante la superficie ammonti a mezza Europa: si parla quasi di un continente a sé stante. In questa zona dell’Asia si sviluppò una cultura peculiare ossia particolare che distingue questi Stati dagli altri. L’unione indiana è delimitata a nord da grandi catene montuose come l’Himalaya e il Karakoram. Queste catene montuose si sono formate in seguito alla deriva dei continenti: il subcontinente indiano era legato all’Africa, poi si è staccato e si è scontrato con l’Asia formando le montagne in seguito alla collisione. La zona indiana del centro e al sud si chiama Deccan. In questa regione c’è una situazione, climaticamente parlando, anomala in quanto, pur essendo al livello del tropico, presenta pochi deserti. Questo perché gran parte della regione è attraversata dai venti periodici monsoni. Il termine monsone deriva dall’arabo e significa la stagione. Nella stagione delle piogge vanno da sud a nord portando precipitazioni sulla zona. Al contrario nel periodo tra novembre e aprile questi venti sono asciutti e non portano pioggia. La desertificazione quindi viene evitata in seguito ai sei mesi di pioggia provocati dai monsoni. Questi eventi periodici interessano anche la regione dell’Indocina e della Cina meridionale. I fiumi più importanti dell’unione indiana sono l’Indo, il Gange e il Brahmaputra.

Dall’Unione Indiana inglese del passato derivano oggi l’Unione Indiana moderna a prevalenza induista e il Pakistan, terra di puri, uno Stato molto grande formato da Pakistan orientale (attuale Bangladesh) e dal Pakistan occidentale (quello attuale). Successivamente si è generato il Bangladesh in quanto il Pakistan orientale si è reso indipendente.

I nuovi rapporti  tra madrepatria e le colonie è detto neocolonialismo: i paesi ricchi impongono le loro regole ai paesi del terzo mondo creando una forma di dipendenza non più trasparente. La forma di dipendenza infatti avviene attraverso meccanismi subdoli ciò comporta che la forbice tra i vari Paesi si allarga inesorabilmente.[/member]


Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

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Informazioni su nicpos95

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

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