Il Romanticismo

Il romanticismo è un movimento culturale che si diffonde in Europa dagli ultimi anni del Settecento al terzo decennio circa dell’Ottocento. Esso ingloba una nuova visione del mondo e una concezione poetica e di estetica innovativa. Gli anni di sviluppo, che si sovrappongono al neoclassicismo, fanno sì che questi due movimenti abbiano un rapporto di interconnessione complesso: in alcuni aspetti le idee combaciano, in altri divergono nettamente. La fusione delle due culture si ha, in particolare, grazie ad autori particolarmente geniali come Foscolo in Italia, Hölderlin in Germania e Keats in Inghilterra.

[member]Il romanticismo è un movimento vario, complesso e frastagliato con all’interno id diverse quasi contrapposte:

  • valorizzazione dell’io con anche la scomparsa dell’io-soggetto in una trascendenza religiosa (identificazione con Dio);
  • valorizzazione della soggettività di un individuo ma anche la ricerca del particolare concreto e oggettivo;
  • ricerca del realismo e contemporaneamente la dimensione fantastica,
  • energia, entusiasmo, slancio con la presenza, però, della malinconia, della nostalgia e dell’angoscia;
  • interesse per la modernità, per il presente (Risorgimento italiano) ma anche la revisione del passato…

È dunque legittimo chiamare in generale romanticismo qualcosa? Senz’altro esistono dei romanticismi nazionali peculiari ed esistono romanticismi individuali però è anche vero che, in Europa in quel periodo, possiamo trovare autori che sviluppano stessi temi, omologhi, con le stesse forme espressive (area comune): nell’ultimo caso è legittimo parlare di romanticismo in generale.

IL TERMINE

La parola romantico fu usata nel 600 in Inghilterra per riferirsi alle caratteristiche di alcuni testi come romanzi pastorali o cavallereschi medievali e rinascimentali. Romantico ingloba tutti gli aspetti strani per indicare la realtà (aspetto negativo). Nel 700 mantiene la negatività ed indica aspetti troppo sentimentali e fantastici, quasi inverosimili, contenuti in certa letteratura (senso dispregiativo). Nella seconda metà del secolo comincia la rivalutazione del medioevo, della fantasia del sentimento: già Rousseau aveva valorizzato la parte irrazionale. Romantico pittoresco veniva definito un paesaggio che crea nello spettatore sentimenti forti. Alla fine settecento in Germania il termine indicava l’una nuova visione della realtà, della poesia, dell’arte e della letteratura.

BIOGRAFIA

Per definire l’inizio si deve analizzare ogni Stato europeo. In Germania si pongono le basi in due scuole:

  • la prima di Jena ospita romantici come Novalis, Tieck, i fratelli Schlegel, Fichte e Schelling: essa si sviluppa alla fine del Settecento e si scioglie qualche anno dopo (1798-1804). L’origine del movimento è individuabile nel libro “Sull’arte e sulla letteratura drammatica”;
  • la seconda è di Heidelberg in cui spiccano i poeti Von Arnim e Brentano oltre che i fratelli Grimm. Questa scuola “lavora” tra il 1802 e il 1804.
In Inghilterra il movimento romantico nasce con la pubblicazione delle “Lyrical Ballads” dei poeti Wordsworth e Coleridge. I poeti della seconda generazione sono Byron, Keats e Shelley.
Nel 1813 Madame de Stael pubblica “De l’Allemagne”; ciò innesca delle accese discussioni in Francia e i letterati diventano romantici. Ricordiamo De Musset e Hugo che scrisse il dramma “Cromwell” nel 1827 la cui prefazione chiarisce le linee e i principi del romanticismo francese.
In Italia bisogna attendere molto tempo. Nel 1816 Berchet con il suo testo teorico “Lettera semiseria” dà inizio al romanticismo italiano. Ricordiamo anche Manzoni che nel 1822 pubblicò la tragedia “Adelchi”.

Parliamo di romanticismo nazionale in quanto si sviluppò maggiormente nei Paesi dove non è forte il classicismo. Dove la tradizione è più radicata ii romanticismo si afferma in modo moderato in quanto si contrappone al classicismo.  In Italia, ad esempio, non si sviluppano le dimensioni oniriche, fantastiche, magiche, mistiche, visionarie e  fiabesche le quali si sviluppano invece in Germania.

ASPETTI COMUNI IN EUROPA

Di comune tra gli europei c’è la genesi. Il romanticismo nasce da una delusione storica che determina un conflitto ideale-reale che genera l’irrequietezza interiore la quale spinge l’individuo a fuggire dalla realtà.

FUGA VERSO UN ALTROVE => ASSOLUTO => REALE

La delusione storica è il fallimento delle speranze della rivoluzione francese e di Napoleone. Prima, durante e appena dopo gli intellettuali speravano un mondo migliore invece dopo tanti massacri, guerre e orrori vedono che il mondo è cambiato ma perdurano le stesse negatività come l’ignoranza, la corruzione, l’abuso e il sopruso. Alcuni addirittura notano che le negatività sono state amplificate. Stupisce il fatto che la popolazione accetti come se non avesse sperato altro: praticano loro stessi o subiscono le condizioni imposte dall’alto. Gli intellettuali più sensibili vengono quindi delusi  e generano il conflitto ideale-reale in quanto l’ideale della perfezione assoluta si contrappone ai fatti: sanno che nella realtà ciò non si avvererà e rimarrà un’utopia. Questa situazione porta la fuga degli intellettuali verso un altrove, verso un “luogo” dove potersi congiungere all’ideale, all’Assoluto: questa fuga tutta interiore è determinata dal sentimento dell’inquietudine, dell’irrequietezza e del desiderio di possedere l’ideale fuggendo dal reale. I romantici fuggono idealmente nella scrittura, solo alcuni esponenti fuggono fisicamente come Foscolo e Byron. I romantici fuggono in sei modi diversi:

  • la fuga nello spazio è la fuga in luoghi lontani, esotici i quali appaiono, per la lontananza l’apparenza diversità, migliori: le Americhe, i mari del sud e oriente. Esempi sono Stevenson nelle Samoa e Gauguin. La fuga nello spazio è ideale ma non veritiera: appare magari solo come ambientazione per le opere;
  • la fuga nel tempo, sempre nel passato. La fuga del tempo avviene verso la Grecia antica in cui le persone sapevano vivere in modo equilibrato ed armonico (ideale simile al neoclassicismo). Un’altra meta è il medioevo visto come età rivalutata perché è il periodo in cui i fedeli si identificano in Dio, con il conseguente sviluppo e affermazione della religione, e perché nascono le lingue moderne. La terza fuga nel tempo e ricordo della propria giovinezza;
  • il romantico fugge nella natura che è una realtà spirituale a lui collegata organicamente. La natura è la manifestazione dell’assoluto, dello spirito che si esternalizza e diventa materia. Il rapporto con la natura è rigenerante. Leopardi inizialmente la ritiene positiva poi la considera come una matrigna;
  • la fuga nell’arte viene intesa come la creazione artistica la quale entra in contatto con l’assoluto.  L’arte fonde lo spirito con la materia e come tale è la manifestazione dell’assoluto. L’artista si estranea dalla monotonia, dalla sofferenza e dalla mediocrità della realtà quotidiana. Anche un fruitore può provare la stessa emozione. Nei periodi però di avidità produttiva anche gli artisti soffrono;
  • la figura della fuga nell’amore è un pilastro. Attraverso l’esperienza amorosa si fugge dalla vita quotidiana;
  • La fuga estrema è la morte, un modo per entrare in contatto con l’assoluto. “La vita esiste nella morte”. La fuga nella morte esalta l’atto estremo del suicidio. Esempio concreto è Jacopo Ortis in cui Foscolo spinge il proprio protagonista al suicidio.

OPPOSIZIONE AL CLASSICISMO

Il classicismo afferma la superiorità dei classici e la loro imitazione. Nel periodo considerato perdurava il movimento culturale del neoclassicismo. I romantici, però, sono caratterizzati da rifiuto della mitologia classica e della codificazione retorica dei classicisti del Cinquecento. Si rifiuta la mitologia in nome della modernità e perché si preferisce riferirsi alle mitologie nazionali e non di popoli diversi perlopiù scomparsi; questo atteggiamento funge anche come sostegno del cristianesimo. Poi i romantici rifiutano ciò che classicisti del Cinquecento avevano ideato (bello stile, 3 unità di Aristotele) in nome della libertà espressiva. Questa opposizione al classicismo non implica un rifiuto dei classici: il mondo classico viene ancora apprezzato, ma viene ritenuto obsoleto.

RICERCA E VALORIZZAZIONE DI UNA POESIA/LETTERATURA SPONTANEA E IMMEDIATA

I romantici sostenevano la ricerca e la valorizzazione di una poesia o letteratura spontanea e immediata cioè una poesia che sgorghi dall’interiorità del poeta e fissata nella scrittura, pittura o scultura. La spontaneità diventa un canone, una regola: è paradossalmente artificiale e manca la spontaneità. Capita spesso infatti che la spontaneità sia preparata a tavolino: diventa di moda una scrittura disordinata, enfatica, disarmonica e caotica che trasmette l’impressione di essere spontanea.

LA FIGURA DELL’EROE ROMANTICO

I romantici valorizzano ed enfatizzano, sottolineano in modo esagerato, quegli aspetti dell’interiorità umana irrazionali come passioni, fantasia, istinto, sogno… È evidente la contrapposizione con l’illuminismo il quale esaltava invece la ragione. La parte irrazionale diventa oggetto di rappresentazione e diventa fonte della poesia stessa. Per Schlegel di romanticismo è ciò che ci rappresenta una materia sentimentale in una forma fantastica. Il romanticismo tematizza personaggi con un’esagerata sensibilità che vivono in modo intenso e sregolato: il personaggio si ribella soprattutto al destino avverso anche se è conscio del fatto che alla fine verrà sconfitto. Da questa lotta l’eroe romantico però ottiene fama e bellezza. L’eroe è caratterizzato da diverse e contraddittorie emozioni (da titanismo a disperazione): la figura dell’eroe romantico più simbolica che anticipa il romanticismo è il personaggio di Jacopo Ortis.

POETICA

I romantici vogliono realizzare una poesia moderna e contemporanea la quale si è legata ai fatti del presente. Il romantico vuol fare una poesia dei vivi e non dei morti tipico del classicismo. Si intende con il termine morti i personaggi classici in quanto obsoleti e superati dai tempi. Riferirsi alla modernità aggancia il romanticismo all’illuminismo. La poesia ha due fonti di ispirazione:

  • patrimonio storico-culturale della nazione in quanto per essere attuale è necessario conoscere il passato perché il presente basa le proprie radici proprio nel passato. Attraverso ciò viene rivalutata l’età medievale in cui le lingue e le nazioni si sono formate;
  • fatti, esigenze e problemi del presente. In Italia il problema era l’unificazione, il Risorgimento. Questa indicazione dà origine ad una letteratura risorgimentale.

STORIA

I romantici hanno un nuovo storicismo ossia una nuova concezione della storia. Gli illuministi credevano nel progresso tra le varie epoche con una implicita svalutazione del passato. Viceversa ora si concepisce una successione tra epoche che però hanno ciascuna una propria originalità. In particolare nel medioevo possiamo trovare una profonda religiosità e nascita degli Stati nazionali e delle lingue. I romantici estendono questo ragionamento anche all’arte la quale si evolve e si trasforma nel tempo in contrapposizione ai classicisti che consideravano immutabili i principi artistici. Per i romantici quest’ultimi cambiano in base al periodo storico, al luogo e ai gusti individuali (relativismo artistico).

NAZIONE

C’è la valorizzazione dell’idea di nazione in contrapposizione all’illuminismo che sosteneva il cosmopolitismo. I romantici valorizzano il particolare che rende diverso ognuno dagli altri: la nazione è la particolarità del popolo che risulta diverso dagli altri. Per nazione intendiamo l’insieme delle caratteristiche comuni di un popolo il quale è consapevole della propria particolarità. Gli elementi sono lingua, religione, modello economico, storia… Mazzini per esempio diceva che per essere nazione bisogna averne la consapevolezza.

NATURA

C’è una vera propria scoperta della natura la quale non è concepita come luogo ma come una realtà spirituale (collegamento organico ossia legame stretto com’è tra braccio e corpo). Attraverso il contatto con la natura il romantico persegue l’obiettivo del contatto con l’assoluto. La natura è manifestazione dell’assoluto, una realtà spirituale che però si è esternalizzata, allontanata dallo spirito per farsi materia: l’origine è comunque spirituale.

CONSIDERAZIONI FINALI

Il romanticismo è una parziale reazione al movimento illuminista in quanto quest’ultimo esaltava la ragione, il deismo materialista mentre il romanticismo valorizza la parte irrazionale ed è interessato alla religiosità mistica e spiritualista. È parziale perché nell’illuminismo non tutto è esaltazione ma ad esempio Rousseau smorza la contrapposizione. È parziale perché alcuni aspetti del romanticismo, letteratura moderna e contemporanea, si lega al concetto illuminista.  Un altro elemento di somiglianza è il pubblico: i romantici vogliono una poesia popolare con il popolo intero come pubblico, le opere neoclassiche nella loro erudizione culturale avevano un pubblico ristretto. Per popolo i romantici consideravano solo la classe borghese: similitudine con l’illuminismo.[/member]


Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

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Informazioni su nicpos95

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

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