Il bilancio di esercizio

Il bilancio d’esercizio è un documento, redatto al termine di ogni periodo amministrativo, con cui si rappresenta la situazione patrimoniale finanziaria dell’azienda e risultato economico dell’esercizio.

Oggi il bilancio può essere redatto:

  • come bilancio tradizionale;
  • come bilancio della IV direttiva CEE.

[member]Il bilancio tradizionale è disciplinato dal codice civile nel libro sia nella forma che nel contenuto. Il secondo tipo di bilancio si differenzia dal primo in quanto è composto, oltre dalla situazione patrimoniale ed economica, dalla nota integrativa. Quest’ultima deve essere obbligatoriamente redatta e deve illustrare le voci presenti nel bilancio, in sostanza aiuta con tabelle numeri l’interpretazione dei valori inseriti. Ciò è imposto da una direttiva, ossia da una norma dell’unione europea a cui gli Stati membri devono attenersi creando una norma nazionale adatta inserire il cambiamento del proprio ordinamento giuridico. Lo scopo è rendere omogenea la valutazione tra imprese anche di Stati diversi.

Le voci del bilancio sono stabilite dal Codice Civile con delle lettere, numeri romani e arabi. Nella situazione patrimoniale le voci, in seguito alla direttiva, vengono espresse in verticale: attività, netto e passività. Nell’attività le immobilizzazioni sono esposte con il loro valore contabile e i crediti con il loro valore di realizzo. Non compaiono quindi i fondi di ammortamento e il fondo svalutazione crediti. I cambiamenti contenuti della direttiva colpiscono principalmente la situazione economica.

Essa si sviluppa in forma scalare in modo da indicare anche i risultati parziali. Sono molto utili per conoscere l’origine dell’utile o della perdita d’esercizio. La gestione caratteristica, uno dei risultati parziali, ingloba il valore della produzione e il costo ancora della produzione. Si tiene conto poi della gestione finanziaria, di quella straordinaria e delle imposte sottratte alla somma dei parziali permettono di individuare il risultato di esercizio. La gestione finanziaria ingloba i costi e ricavi finanziari come gli interessi o le speculazioni. Quella straordinaria invece deriva da operazioni fuori dall’oggetto dell’impresa, capitano quindi saltuariamente. I parziali ottenuti, perciò, hanno un grande valore informativo in quanto l’imprenditore viene a conoscenza dell’andamento di ogni singola gestione. In particolare è trascurabile una perdita straordinaria in quanto deriva da fatti imprevedibili che non sono collegati con l’attività diretta dell’imprenditore. Al contrario bisogna intervenire tempestivamente nel momento in cui la perdita di esercizio avviene sulla gestione caratteristica: un andamento negativo di questo valore parziale determina un grande squilibrio aziendale.

Il bilancio tradizionale a differenza di quello europeo non è soggetto a pubblicazione obbligatoria. La pubblicità avviene depositando il bilancio nel Registro delle Imprese presieduto dalla Camera di Commercio. Le ditte individuali e le società di persone possono adottare quello tradizionale mentre il secondo è obbligatorio per le società di capitali. Il bilancio è consultabile da qualsiasi persona chiedendo, previo pagamento, una visura.[/member]


Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

Economia Aziendale, Scuola , , ,

Informazioni su nicpos95

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

Precedente La commedia dell'arte Successivo La questione palestinese _ parte prima