I Grandi Idilli _ Giacomo Leopardi

Dopo la lirica composta quasi di getto, nell’aprile del 1828, dal titolo significativo “Il Risorgimento“, nascono, in meno di due anni, i canti pisano-recanatesi , meglio conosciuti come grandi idilli (“A Silvia“, “Le discordanze“, “La quiete dopo la tempesta“, “Il sabato del villaggio“, “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia“), la cui poetica è in parte riconducibile a quella dei piccoli idilli degli anni giovanili, con alcune importanti differenze. Nei grandi idilli la natura ha irrimediabilmente perduto il volto di madre benefica per assumere quello di crudele matrigna; il motivo della rimembranza, del ricordo, acquista maggior complessità rispetto agli idilli del 1819-1821. La consapevolezza del vero e il pessimismo assoluto a cui il poeta era approdato nelle Operette morali non impediscono il ritorno alla poesia idillica e recupera le illusioni del passato, dell’età felice della fanciullezza, ma lo caricano dei toni amari scaturiti dalla consapevolezza della definitiva caduta delle speranze giovanili e dalla riflessione sul destino infelice dell’uomo.

[member]

A SILVIA (1828)

pag 725 del libro di testo
 

È una delle canzoni pisano-recanatesi (1828-1830). È la seconda in ordine cronologico. Silvia può essere considerata come un personaggio storico: Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di casa Leopardi, che muore giovane a causa di tubercolosi. Silvia diventa nella poesia simbolo e allegoria di giovinezza e di speranza di felicità futura propria del periodo dell’adolescenza.

NOTA METRICA

A Silvia è una canzone libera con strofe di diversa lunghezza, con versi alternati e senza schema fisso di rime.

IL SABATO DEL VILLAGGIO (1829)

pag 737 del libro di testo
 

La poesia rappresenta un villaggio, gli abitanti e le attività durante il sabato con un’atmosfera serena e gioiosa in attesa del giorno di festa di riposo. Giacomo Leopardi utilizza questi elementi per svolgere nelle ultime due strofe una riflessione sul piacere, sulla noia e sull’età della vita umana. Nel testo l’autore costruisce un’allegoria, una situazione complessa in cui due periodi della vita umana (giovinezza-adolescenza e età adulta) assumono due significati profondi/ allegorici per l’appunto. Propone l’idea che il piacere e l’attesa del piacere. Il piacere attuale non esiste mai nel presente ma solo proiettato nel futuro come sogno o speranza. È un piacere vuoto che però rende felici. Nel presente il dolore e anche la noia sono presenti in concreto. Questa idea viene resa allegorica con il giorno del sabato e della domenica.

  • SABATO: giorno del lavoro e di fatica ma sereno e gioioso poiché giorno dell’attesa della domenica, per quanto si lavori l’attesa è piacevole. Il piacere è l’attesa del piacere stesso;
  • DOMENICA: dì di festa e riposo ma anche noioso e di dolore per il pensiero della routine che ci si appresta a ricominciare. Le attese del sabato sono pertanto illusorie.
Il sabato della vita e la giovinezza alla quale sono attribuite speranze e tutti i sogni per il futuro. Queste attese, per quanto illusioni, sono piacevoli: l’adolescente è contento. La domenica è l’età adulta la quale dovrebbe essere la festa della vita. In realtà l’uomo capisce che tutto è un’illusione ed errore e scopre la radicale infelicità.
La conclusione è rivolta ai giovani i quali non devono pensare all’età adulta bisogna godere della propria fanciullezza, delle speranze e delle attese di piacere. Egli, però, non dice di più e lascia ad ognuno scoprire lo svolgimento della propria vita.

NOTA METRICA

La poesia è una canzone libera come in “A Silvia” con strofe di diversa lunghezza, senza uno schema fisso di rime; i versi sono endecasillabi e settenari ma liberamente alternati.

[/member]


Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

Italiano, Scuola , , , ,

Informazioni su nicpos95

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

Precedente Il socialismo comunista Successivo L'idea di Stato nazionale