Gli Idilli _ Giacomo Leopardi (1819 - 1821)

Gli Idilli sono la prima importante raccolta di poesie del Leopardi. L’autore si dedicò alla loro composizione dei primi mesi del 1819 all’estate del 1821. Il termine idillio, dal greco, significa rappresentazione di un paesaggio naturale (quadretto). Leopardi si serve di questo termine in quanto in parte egli si aggancia al significato letterale poiché rappresenta un paesaggio, la differenza consiste nel fatto che questo paesaggio non è esteriore bensì interiore, rappresentazione del proprio animo (poesia lirica). Un ulteriore aggancio è che gli idilli iniziano con un riferimento a un paesaggio naturale esteriore che poi si tramuta in interiore (ne “L’inficito”, Leopardi parla di un colle e della siepe, ne “Alla Luna”, fa riferimento al monte Tabor). I più importanti idilli sono “L’infinito”, “La sera al dì di festa”, “Alla luna”, “Il sogno”… [member]

L’INFINITO (1819) 

pag 718 del libro di testo

TEMA

Il tema del più importante degli idilli è l’infinito piacere. Anche solo immaginare provoca all’uomo un piacere che fa scordare almeno per un attimo i limiti della realtà. Qui Leopardi si perde e si annulla. In “Alla sera” Foscolo si distaccava dalle ansie della vita anche se la pace confluiva nella morte. Il ragionamento si fonda sulla dialettica tra infinito e finito: l’immaginazione vaga quando i sensi sono bloccati (la siepe blocca il senso della vista), quando un oggetto finito blocca uno o più sensi. Nella dialettica due elementi differiscono perché contrari, ma, pur essendo contrari, vengono richiamati più volte in un intreccio continuo.

ANALISI DELLA POESIA

Possiamo individuare quattro periodi nell’opera:

  • il primo evidenzia la situazione iniziale in cui viene descritto il luogo dove avviene la vicenda;
  • il secondo periodo ingloba l’immaginazione dell’infinito dovuto al blocco della vista da parte della siepe;
  • nel terzo periodo torna in primo piano il finito grazie all’elemento del vento che rilancia l’eternità;
  • nel quarto periodo Leopardi afferma che annullarsi nell’immaginazione è un piacere, anche se quest’ultimo è inevitabilmente effimero. Nell’ultimo periodo sono presenti tre metafore quali mare (idea di infinito), annegare e naufragare (entrambi idea del perdersi).

Nella poesia Leopardi concretizza la sua poetica del vago e dell’indefinito: sono presenti numerosi termini che suggeriscono aspetti sia finiti che infiniti:

  • sono termini finiti: questo ermo colle, questa siepe, vento, piante, morte stagioni, presente e viva suono di lei.
  • sono termini infiniti: interminati spazi, sovrumani silenzi, profondissima quiete, quello infinito silenzio, eterno, questa immensità, questo mare.
  • sono termini ambigui, possibilmente da evitare durante una interrogazione: cuore (animo), orizzonte, pensier mio (facoltà dell’uomo dove si può spaziare nella spiegazione).

FORMA METRICA

La poesia è un componimento in endecasillabi sciolti ossia senza schema fisso di rime. Il testo è ricco di enjambement.

ALLA LUNA (1820)

pag 723 del libro di testo

TEMA

Ne “Alla luna”, Leopardi affronta il tema dell’infelicità e del ricordo.

Il tema dell’infelicità è personale: l’autore si preoccupa di riflettere sulla condizione umana in generale in altre opere come lo Zibaldone. Già nel 1818 Leopardi qualifica la sua vita come sola tristezza. Quest’ultima deriva probabilmente dal clima familiare severo, dall’isolamento sociale, dalla salute malferma causata da un fisico fragile rovinato dai sette anni di studio matto e disperatissimo, dalle delusioni sentimentali causate da un amore mai corrisposto e dalle difficoltà economiche personali che lo costrinsero a dipendere sempre dagli altri, genitori o amici. È particolare l’analisi del termine colletta. Questo vocabolo deriva dal nome di un amico di Giacomo che, raccolti insieme ai suoi amici un po’ di soldi, aiutò il poeta in un momento di crisi economica personale. In breve tempo Leopardi si convinse che la tristezza caratterizza tutti gli esseri del mondo, anche inanimati. Per Leopardi il ricordo è sempre un piacere, anche se il momento ricordato è sgradito.

Il ricordo è sempre un piacere in quanto illude l’uomo di poter recuperare il passato infrangendo i limiti della ragione umana ed allontanando l’idea della morte. I ricordi poi sono sempre sfumati, in determinati e richiamano pertanto l’idea di infinito (anche se effimera) che provoca sempre piacere nell’uomo.

Il tema del ricordo è sviluppato nel primo verso e dal verso 10 al 16 circa. Il tema del ricordo è evidenziato dalla presenza di alcune parole chiave come rammento, ricordanza, noverar, memoria, rimembrar. Il tema dell’angoscia si sviluppa nei primi 10 versi, i termini chiave sono: angoscia, pianto, travagliosa, né cangia stile, dolore, triste, affanno.

METRICA

La poesia è scritta in versi endecasillabi sciolti, ricchi di enjambement.

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Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

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Informazioni su nicpos95

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

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