Analisi su Shakespeare

Shakespeare nacque a Stratford-upon-Avon nel 1564. Prima del 1592 si sa ben poco di lui: è sposato con una donna più anziana di lui e ha tre figli. Si pensa addirittura che le opere teatrali a lui attribuite fossero scritte in realtà da altre persone: il nome Shakespeare sembrava essere solo un prestanome. Ciò è stato recentemente smentito: è un attore, drammaturgo in carne ed ossa. Fra 1593 e il 1600, imitando la poesia di Petrarca, scrive sonetti in metrica inglese basandosi sul tema amoroso in una dimensione di conflittualità. Il segreto inglese è formato da tre quartine e da un distico. Altri temi che affronta sono la vita, la morte e il tempo immersi nella malinconia. Tra 1589 e 1593 scrive le opere teatrali della prima fase quali alcuni drammi riguardanti storici inglesi come Riccardo III oppure Enrico VI, tragedie di tipo senechiano piene di vicende sanguinarie amplificate da un ambiente cupo e macabro e delle commedie leggere e divertenti come la Bisbetica domata o sogno di una notte di mezza estate.

[member]Svolge attività della compagnia chiamata Lord Chamberlein’s Men che poi prenderà successivamente la denominazione di The King’s Men. Nel 1598 viene costruito il teatro in cui avrà sede la compagnia, The Globe. Fra 1597 e 1600 si assiste alla seconda fase: Enrico IV e V, tragedie amorose come Romeo e Giulietta, commedie di vario genere come molto rumore per nulla o il mercante di Venezia. Nel 1601 viene scoperto un complotto contro Elisabetta I: su Londra cade una violenta repressione. Shakespeare ne risente e assume una visione pessimistica della realtà nelle quattro tragedie più importanti: Amleto, Otello, Macbeth e Re Lear. Queste tragedie escono la terza fase che si estende cronologicamente dal 1600 al 1608. Dopo il 1609 torna nella città natale e scrive le sue due ultime commedie che sono comprese nella quarta fase (1608-1611): racconto d’inverno e la tempesta. Muore nel 1616 proprio nella cittadina dove era nato 52 anni prima.

CONTESTO STORICO-CULTURALE E L’OPERA DI SHAKESPEARE

Shakespeare vive nell’ultima parte del regno di Elisabetta I Tudor e nella prima parte di Giacomo I Stuart: l’Inghilterra sta completando l’uscita dall’arretratezza medioevale e si prepara a diventare un Paese moderno. La Chiesa di fede anglicana e la cultura più diffusa è il pensiero rinascimentale italiano. In particolare nel 1516 esce Utopia di Tommaso Moro che incorona l’idea del tempo. Un altro esponente inglese del tempo è Francesco Baccone a cui gli inglesi attribuiscono l’invenzione del metodo sperimentale. Shakespeare inserisce la cultura umanistica nei suoi protagonisti attribuendo loro intelligenza, libertà e impegno nella realizzazione del proprio destino usando unicamente le proprie forze. Con l’arrivo della cultura barocca invece l’autore rende protagonista anche incapace di controllare le proprie passioni; aggiunge poi l’elemento del caso che implica la sottomissione dell’istinto alla ragione. Sussiste dunque un pensiero misto all’interno dell’autore: l’uomo è bifronte.

IL PENSIERO DI SHAKESPEARE SULL’UOMO E SUL MONDO

Non è ben definibile in quanto la sua forma espressiva (teatro) contiene sì parti riflessive ma queste riflessioni sono del personaggio e non dell’autore. In più le opere teatrali sono costituite da cinque sottogeneri in cui lo stesso tema viene trattato in modo diverso. I sottogenere sono la commedia leggera, la commedia, la commedia/tragedia, la tragedia e la tragedia senechiana. Dopo un’attenta analisi siamo comunque in grado di durare il vero pensiero dell’autore attorno a tre tematiche:

  • l’amore è un sentimento che eleva l’uomo, nobilita l’animo ed è una passione concreta e legata ai cinque sensi. Si differenzia dallo stilnovo in quanto non ha a che fare con la religione. Ha una dimensione erotica e non religiosa: sono presenti dei contrasti come entusiasmo-rassegnazione, speranza-delusione. Questo pensiero è tipico di Petrarca.
  • il potere sembra ritenuto un elemento positivo. Shakespeare sembra elogiare la monarchia assoluta che sembra essere l’unica forma di Stato capace di mantenere l’ordine. L’autore ci mostra le conseguenze che il potere può causare in chi lo ha o in chi lo desidera. Il re può cadere in delirio dell’onnipotenza pure il collaboratore si può trasformare da uomo di fiducia in traditore. La storia è quindi una successione continua per la conquista del potere, è limitata a ciò: questo dicono le tragedie di Shakespeare in particolare Macbeth, la tragedia del potere per eccellenza. nelle commedie le donne hanno un’autonomia simile a quella maschile, non sono delle semplici comparse. In particolare ricordiamo Giulietta, Desdemona, Lady Macbeth, le figlie di Re Lear e Porzia.
  • ultima tematica è rapporto tra vita-morte-tempo. Il tempo scorre inesorabile verso un’unica direzione. La morte minacce segue sempre la vita. Shakespeare della vita ultraterrena non fornisce elementi chiari sul proprio pensiero basta pensare che in Amleto la morte viene definita come un “continente inesplorato”. L’elemento religioso è presente nelle opere ma ciò è dovuto ad un’esigenza letteraria di rappresentazione della società reale. La vita di Shakespeare è però anche gioiosa: viene esaltato l’eroismo, le virtù, la giovinezza, l’amore ricambiato, l’amicizia, il coraggio…  nelle commedie sono presenti molti aspetti del Rinascimento. in alcune opere ci si domanda se la vita sia o no solo una illusione. La soluzione non è presente all’interno dell’opera. Si crede comunque che Shakespeare abbracci la teoria scientifica e rifiuti l’idea di una vita dopo la morte.

LA POETICA

Troviamo difficoltà a definire in modo univoco la sua poetica in quanto vive a cavallo del Rinascimento e del Barocco. La sua poetica perciò ingloba ideali classicisti e anticlassicisti.

Il classicismo rappresenta la poetica rinascimentale e si identifica:

  • dalla presenza della mitologia classica;
  • dagli aspetti della storia romana;
  • dagli spunti presi dalla poesia di Petrarca e dai petrarchisti;
  • dagli spunti presi dalle novelle italiane del Cinquecento.

Gli elementi anticlassicisti sono i seguenti:

  • interesse per la storia e le leggende del Medioevo;
  • interesse per la storia inglese medievale e a lui contemporanea;
  • presenza di elementi magici, soprannaturali, irrazionali, fantastici come lo spettro di Amleto e le streghe di Macbeth;
  • interesse per gli stati alterati della mente come la follia, l’angoscia, la gelosia, l’inquietudine e le contraddizioni;
  • eliminazione del Fato dalle tragedie;
  • eliminazione della teoria di Aristotele sulla tragedia che ne definiva l’unità di tempo, di luogo e di azione (una giornata, un luogo preciso e una sola vicenda principale);
  • introduzione dell’eufuismo, un linguaggio bizzarro, sofisticato, raffinato, pieno di metafore inventato da John Lyly nei romanzi Euphues;
  • presenza del plurilinguismo ossia l’introduzione di molti linguaggi che si alternavano in base alle parti tragiche dove veniva utilizzato uno stile solenne pure alle parti comiche dove invece era adeguato inserire uno stile più basso e colloquiale;
  • nuova concezione dell’uomo che è dominato dal caso e dalle passioni;
  • nuova concezione dell’arte che non deve più imitare la natura ma essere la libera espressione della propria interiorità.[/member]

Scheda autore Nicola Possamai

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l’informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l’ambiente windows e, a volte, l’ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'”ITCG Martini” di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca’ Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan 🙂

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Informazioni su nicpos95

Nato nella seconda metà del 1995 Nicola ha da sempre manifestato un grande interesse verso il mondo della tecnologia in particolare verso l'informatica. Oggi è responsabile del centro internet del suo Comune dove tiene dei corsi per i concittadini in difficoltà riguardo l'ambiente windows e, a volte, l'ambiente linux. La sua particolarità è il fatto di essere molto ambizioso e pertanto molto autocritico: desidera sempre superare i propri limiti. Di recente ha rappresentato il suo istituto alla gara nazionale igea presso l'"ITCG Martini" di Castelfranco Veneto ottenendo il terzo posto a pari merito con il secondo classificato. Dopo essersi diplomato con il 100 e lode studia economia aziendale alla Ca' Foscari. Ama i gatti e la sua squadra del cuore è il Milan :)

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